Sentiero per le SORGENTI DEL CERVO | 1800 m slm

da | Set 29, 2021 | Valle Cervo | 0 commenti

IMPORTANTE: Fai molta attenzione ai dati contenuti in questa descrizione. Potrebbero essere incompleti o obsoleti.  I sentieri possono subire variazioni nel tempo a causa delle intemperie o semplicemente del cambio delle stagioni. Controlla nei commenti se qualcuno ha fatto segnalazioni oppure consigliaci eventuali modifiche.

INFO UTILI

Tutti i dati sono da considerarsi indicativi.

DISLIVELLO

+750 m circa

PARTENZA/QUOTA

Parco Ravere – Piedicavallo (BI) | 1050 m slm circa

ARRIVO/QUOTA

Sorgenti del Cervo | 1800 m slm circa

LUNGHEZZA A/R

8 km

DIFFICOLTÀ

E+ (Escursionisti Allenati, medio)
Scopri di più sulle sigle.

SEGNAVIA

Itinerario E50 (segni bianco-rossi)

DURATA A/R

Andata 3.00 h circa
Ritorno 2.30 h circa

ATTREZZATURA CONSIGLIATA

Sempre: Buoni scarponi da trekking; Bastoncini da trekking.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Classico abbigliamento a strati per la montagna, pantaloni lunghi e impermeabile sempre nello zaino.

PERIODO CONSIGLIATO

Da Maggio a Ottobre

segnala delle modifiche scrivendo a redazione@hikerspiemonte.it

DATA ESCURSIONE: Agosto 2021

PUNTO DI PARTENZA

Raggiungi la partenza del Sentiero per le sorgenti del Cervo impostando sul navigatore “Parco Ravere – Piedicavallo“.

DESCRIZIONE SENTIERO PER LE SORGENTI DEL CERVO

Non lontano da Piedicavallo, alla testata della Valle, si trovano le sorgenti del torrente Cervo. Vegetazione rigogliosa e terreni scoscesi caratterizzano questo paesaggio, che in quota diventa via via più aspro. 

Si può iniziare un cammino partendo dal parcheggio in località Ravere, ai margini del paese, recandosi nella piazzetta al termine della salita e seguendo le indicazioni per l’itinerario ben segnalato che si dirige verso ovest con il nome di via Lago della Vecchia. 

Dapprima lastricato, il percorso comincia con alcune curve e prende forma di mulattiera. Nel bosco si inizia a prendere quota, raggiungendo in breve tempo un bivio dove tenere la destra. La mulattiera si fa un poco ripida, ma è agevole proseguire con passo sicuro. 

Si cammina nel faggeto e nella radura verso nord-ovest, in direzione delle costruzioni della borgata di Rosei. Una di queste è una cappella caratterizzata da curiosi cartelli e incisioni romantiche. C’è anche la possibilità di sentire i pensieri di chi è passato da lì e lasciare i propri, se si desidera. Proseguendo, la salita si fa a tratti più dolce, mentre si procede oltre il bosco e alcuni ruscelli.

Si continua a prendere quota attraverso alcuni ponti e tornanti che accompagnano nell’ascesa costeggiando il torrente che si mostra più piccolo e vivace. 

Sempre ben segnalato anche se a tratti su terreno disagevole, il sentiero presenta nuovamente alcuni tornanti che conducono al bivio per l’Alpe Cunetta, da lasciare sulla destra. Meglio fare attenzione ad alcuni tratti che mostrano i segni di frane recenti: qui occorre rallentare il passo e avere cura nel camminare correttamente sulle pietraie che hanno invaso il sentiero, soprattutto in prossimità di ruscelli e canaloni. 

Dopo qualche tratto un po’ impervio, ci si trova ormai nei pressi dell’Alpe Vecchia Inferiore. Da qui si possono già intravedere il rifugio sul Lago della Vecchia e le sorgenti da cui scorrono le acque del torrente, se le condizioni lo permettono. 

Si fa rientro con lo stesso percorso, se non si desidera proseguire oltre per raggiungere il rifugio e il lago. Lungo la via in discesa è bello osservare il borgo di Piedicavallo che emerge dopo il faggeto, incastonato nella valle. 

NOTE

Il percorso non presenta difficoltà particolari, se affrontato con il giusto impegno, ma i tratti interessati da frane lo rendono consigliato a camminatori che sanno cosa aspettarsi. 

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